giovedì 29 aprile 2010

Dopo i downgrade di Standard & Poor's, un pò di sereno

I mercati hanno vissuto oggi una seduta positiva dopo essere stati fortemente penalizzati negli ultimi giorni dai downgrade operati da Standard & Poor's su Grecia, Spagna e Portogallo. A spingere i mercati le prospettive di una risoluzione della crisi in Grecia, con i fondi di EU/FMI che potrebbero essere ben presto sbloccati, e il buon andamento della stagione delle trimestrali in USA. Il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione nel corso dell'ultima settimana (da 459 mila a 448 mila) in Usa è stato un segnale che la ripresa economica potrebbe proseguire nel corso dei prossimi mesi. Ora l'attenzione si concentrerà sulla pubblicazione del Pil di Q1, in calendario domani.

mercoledì 28 aprile 2010

Fed: tassi fermi ancora per un "esteso periodo"

La Fed ha confermato al termine della riunione di politica monetaria di oggi che i tassi resteranno fermi per un periodo di "tempo esteso" alla luce del basso livello di utilizzo della capacità produttiva e di pressioni inflazionistiche sotto controllo. Ad ogni modo la Fed ha migliorato il proprio giudizio sullo stato dell'economia, in particolare sull'andamento del mercato del lavoro e delle spese per consumi. L'inflazione è sempre vista sotto controllo. Il comunicato rilasciato al termine della riunione di oggi evidenzia come un rialzo dei tassi da parte della Fed non sia imminente. I membri della Fed dovrebbero continuare a considerare i rischi di alzare i tassi in ritardo minori di quelli di alzarli troppo presto. Il Dollaro ha perso terreno contro l'Euro subito dopo la pubblicazione del comunicato, evidenziando come una parte del mercato stesse iniziando a scontare la possibilità che la Fed indicasse l'inizio di una fase restrittiva già oggi.

venerdì 23 aprile 2010

La Grecia chiede ufficialmente aiuto all'Unione Europea

Il primo ministro Greco Papandreu ha ufficialmente annunciato di avere chiesto all’Unione Europea e al Fondo Monetario internazionale di attivare il piano di salvataggio da EUR45bn deciso nel fine settimana dell’11 aprile. La mossa ha fatto seguito all’impennata dei rendimenti dei bond greci nella seduta di giovedì 22, con il decennale al 9% ed il titolo a 2 anni all’11. Solo nei prossimi giorni capiremo se tali aiuti (la Grecia ha dichiarato di attendersi una prima tranche prima del 19 maggio, quando dovrà rifinanziare debiti per EUR8.5bn) saranno sufficienti a placare le tensioni non solo sul paese ellenico ma anche su tutti gli altri paesi periferi dell'area Euro (in particolare Spagna e Portogallo). Nel frattempo, stare alla larga dai titoli del debito pubblico Greco (come avevamo suggerito lo scorso 15 aprile) è ancora la soluzione migliore.

mercoledì 21 aprile 2010

Pimco suggerisce di sovrapesare bond emergenti

Tra le varie notizie di oggi (tra cui il nuovo allargamento degli spread dei Governativi Greci e Portoghesi contro quelli Tedeschi) merita una menzione il consiglio di Pimco di sovrapesare i bond dei paesi emergenti a scapito di quelli dei G3. La tesi degli esperti del maggiore gestore al mondo sui mercati obbligazionari è che la crescita dei paesi sviluppati nel corso dei prossimi anni sarà modesta a causa della crisi degli ultimi due anni, al contrario di quanto dovrebbe avvenire nei paesi in via di sviluppo. Il restringimento degli spread sui mercati finanziari (l'embi+ è sceso a 231bp) dovrebbe, però, indurre alla cautela i trader. Diverso, invece, potrebbe essere il discorso per gli investitori di lungo periodo: come avevamo evidenziato nel post (Outlook sui mercati emergenti) le prospettive di crescita per le economie e per i mercati finanziari dei paesi emergenti sembrano decisamente superiori a quelle dei paesi sviluppati, sopratutto grazie ad un livello di indebitamento totale che è decisamente inferiore.

martedì 20 aprile 2010

Update su Riksbank, Reserve Bank of Australia, Bank of Canada

Oggi è stata una giornata molto importante sul fronte delle banche centrali internazionali, con le riunioni della Banca Centrale Svedese (Riksbank), di quella Canadese (BoC) e la pubblicazione delle minute della riunione di inizio aprile della banca centrale Australiana (RBA). Dalla riunione della Riksbank non sono emerse novità di rilievo, con la Banca che ha deciso di lasciare i tassi invariati allo 0.25% e ha confermato di vedere un primo rialzo dei tassi in estate o all’inizio dell’autunno. La BoC, invece, ha sì lasciato i tassi invariati allo 0.25%, come ampiamente atteso alla vigilia, ma ha rimosso nel comunicato rilasciato al termine dell’incontro l’impegno a mantenere i tassi invariati sino alla fine di Q2 ’10. A questo punto le possibilità che la BoC sia la prima banca centrale del G7 ad alzare i tassi già a partire dalla prossima riunione, in calendario il 1° giugno è una possibilità concreta. Infine la RBA ha evidenziato come il buon momento delle economie dei maggiori partner commerciali sta favorendo un boom degli investimenti nel settore minerario, rendendo necessaria la prosecuzione della fase restrittiva di politica monetaria (la RBA ha alzato i tassi di 25bp in 5 delle ultime 6 riunioni portandoli al 4.25%). Le possibilità di un nuovo rialzo già in maggio sono aumentate, anche se riteniamo che la RBA potrebbe aspettare giugno prima di alzare nuovamente i tassi. L’andamento del dato dell’inflazione di Q1 ’10 che sarà pubblicato la prossima settimana è fondamentale per capire cosa potrebbe decidere la RBA. Maggiori informazioni sulle prospettive di politica monetaria si troveranno nel report Top Down Outlook che sarà pubblicato nel fine settimana.

lunedì 19 aprile 2010

Mercati Usa sorretti da leading indicator e Citigroup

I mercati azionari europei sono stati anche oggi fortemente penalizzati dalle possibili conseguenze negative dell'accusa di frode nei confronti di Goldman Sachs resa pubblica venerdì (Goldman sotto accusa per frode da parte della Sec) ed hanno accusato delle pesanti perdite. Ad inizio seduta, invece, stanno limitando la flessione i mercati statunitensi, con il Dow Jones sostanzialmente invariato e il Nasdaq in ribasso dello 0.3%. A sostenere i mercati Usa sono state sia le positive notizie provenienti dal fronte macroeconomico, con il leading indicator salito più delle attese (1.4% m/m contro il consensus di +1.1% m/m), sia l'andamento positivo dei conti di Citigroup. In attesa dei conti delle altre società statunitensi che saranno pubblicati nel corso della settimana (secondo i dati di Bloomberg il 25% delle società dello S&P500 presenterà i propri conti trimestrali nel corso della settimana), l'andamento dei listini europei e statunitensi di oggi rafforza la nostra convinzione (vedi il report settimanale Top Down Outlook) che i mercati statunitensi dovrebbero offrire rendimenti superiori a quelli europei. A dare man forte alle nostre aspettative è anche il rialzo del Dollaro nei confronti dell'Euro (l'Euro/Dollaro è tornato sotto quota 1.35). 

venerdì 16 aprile 2010

Goldman sotto accusa per frode da parte della Sec

Goldman è stata messa sotto accusa da parte della SEC per frode nell'ambito delle operazioni legate ai mutui sub-prime in Usa. La Banca è accusata di avere omesso informazioni importanti nella vendita di alcuni prodotti e di avere permesso ad un cliente fortemente esposto al ribasso sul settore di influenzare pesantemente quali titoli inserire all'interno di un portafoglio. Al momento attuale non ho trovato da nessuna parte ufficialmente il nome di quest'ultimo investitore, ma non è difficile fare un'ipotesi su chi possa essere(anche se ovviamente è meglio aspettare prima di arrivare a conclusioni affrettate). resta il fatto che il mercato è peggiorato in maniera netta dopo la diffusione della notizia, con i finanziari in pesante perdita. Questo non cambia l'impostazione positiva dei principali mercati azionari, ma ci porta ad aspettare la prossima settimana con maggiore cautela